"masca eris et ridebis semper."
Titolo: L'uomo che ride
Autore: Victor Hugo
Titolo originale: L'homme qui rit
Prima pubblicazione: 1869Ursus è un vecchio girovago, un po' medico e un po' filosofo, all'apparenza burbero, ma in fondo capace di donare molto a chi ne ha bisogno.
Vive in solitudine a bordo di un carrozzone malconcio che usa per i suoi continui spostamenti e che condivide col lupo Homo, unico compagno della sua vita.
Nel suo errare Ursus si imbatte in una coppia di bambini, entrambi rimasti soli, anche se a causa di destini diversi: Gwynplaine ha dieci anni, Dea solo pochi mesi. Oltre a quello di essere stati abbandonati i due bambini sono accomunati da un'altra terribile piaga: quella di dover portare a vita il fardello di una menomazione fisica.
Dea è cieca, mentre Gwynplaine ha il volto sfigurato. Da bambino gli è stata praticata una vera e propria operazione che gli ha stampato sul viso un ghigno grottesco impossibile da rimuovere.
Gli anni passano, Gwynplaine ha ormai quasi venticinque anni, è un giovane vigoroso, robusto. Sarebbe come tanti altri se non fosse per quel sorriso eterno che gli deturpa il viso.
Nonostante tutto saprà trarre guadagno dalla sua disgrazia, improvvisandosi saltimbanco diventerà famoso tra la gente come "l'uomo che ride", protagonista di uno spettacolo in cui reciterà al fianco di Dea.
Ma le cose non sono mai come appaiono e, presto, il mare restituirà una bottiglia contentente un biglietto che svelerà un terribile segreto: la reale identità di Gwynplaine.
L'uomo che ride è forse il più onirico dei romanzi di Victor Hugo. I toni tetri, le tematiche affrontate e la brutalità che traspaiono dalle vicende narrate sono testimoni di un periodo burrascoso nella vita dell'artista (che in quel periodo, oltre all'esilio, fu costretto ad affrontare la morte della moglie), ma al tempo stesso sono gli ingredienti perfetti per un romanzo che oggi definiremmo dal gusto un po' dark.
Un libro da leggere che, nonostante la sua lunghezza (non lasciatevi intimorire dalle sue 702 pagine), coinvolge il lettore trascinandolo nelle sue atmosfere oscure e visionarie.
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